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>> Come pensa di sviluppare ulteriormente i progetti?

“Matching” mamma-neonato
Gli scenari evolutivi del progetto sono di due categorie. Una direttamente collegata alle aree materno–infantili, l’altra come possibile diffusione del metodo ad altri reparti. Nell’area materno–infantile è possibile estendere il progetto in modo che si possano tracciare gli spostamenti dei neonati all’interno della struttura, al fine di impedire l’uscita non autorizzata dal reparto o l’ingresso in aree a rischio. Non è infrequente che genitori poco attenti o ignari delle regole di reparto, portino i bambini fuori dalle “aree sicure”, per farli vedere ai parenti. Tali abitudini espongono i neonati a rischi di salute e gravano come responsabilità sulla struttura che li accoglie. Inoltre sarà possibile estendere alle attività di prescrizione e somministrazione di terapie e farmaci l’uso dei braccialetti, fornendo un aiuto concreto ed una tutela per la corretta somministrazione.

Rilevazione dei tempi nel Blocco Operatorio
La riduzione dei casi di “malpractice” e la prevenzione degli errori sono frutto della corretta identificazione del paziente e delle procedure a lui destinate. Il progetto ha il merito di introdurre – seppure su un aspetto collaterale -, una cultura nuova e nuovi strumenti. Cultura e strumenti che si stanno sempre più configurando come “sistema del prossimo futuro”. Le possibili applicazioni da valutare prossimamente sono: cerotti elettronici per la verifica della procedura chirurgica; controllo delle sterilizzazioni; tracciabilità degli strumenti e dei materiali.

Manutenzione degli elettromedicali
Gli sviluppi prossimi permetteranno di riconoscere il transito degli oggetti presso determinati varchi e verificare se l’uscita è autorizzata. Se non lo fosse, il sistema potrebbe innescare l’allarme. Similmente, si potrebbe implementare un sistema di localizzazione, rilevando il transito degli oggetti attraverso i varchi. Si avrebbe così evidenza, nel momento del bisogno, dell’ultima rilevazione e quindi dell’area dove l’oggetto si trova. Un’ulteriore evoluzione è la geo-localizzazione dei beni attraverso una mappa digitale dell’edificio. Si potrebbero rintracciare in tempo reale i beni cercati, con una tolleranza di circa 50 cm. Questo caso, particolarmente utile per le attrezzature mobili, necessita però di infrastrutture più sofisticate, che vanno appositamente predisposte.

Nota tecnica
Il sistema è costituito da un desktop (provvisto di software dedicato e database Oracle) e dai terminali (tablet PC o palmari). L’interazione tra il dekstop e i terminali avviene tramite rete Wi-Fi o rete fissa. Le applicazioni sono realizzate in architettura web: software J2EE per su desktop e server; .NET sui terminali. Si utilizzano tag passivi RFID a 13.56 MHz conformi alle normative italiane sulla radiofrequenza. La memorizzazione dei dati sui braccialetti segue lo standard ISO 15693. I progetti entreranno in produzione in aprile/maggio 2006.

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